Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 3 ottobre 2026
In sintesi
Confimprenditori segnala per settembre 2026 rincari delle bollette energetiche fino all’83% rispetto all’anno precedente per alcune imprese, con casi concreti che vedono la spesa annua passare da circa 12mila a quasi 22mila euro. L’associazione chiede un tavolo tecnico al governo.
I fatti
Secondo quanto denunciato da Confimprenditori, diverse imprese italiane hanno visto la propria bolletta energetica annua salire fino all’83%, con un caso citato che passa da 12mila a 21.986 euro in un anno. L’associazione parla di imprese “allo stremo” e chiede l’apertura di un tavolo tecnico con il governo su prezzo dell’energia e normative collegate. Le richieste principali riguardano il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, una revisione del meccanismo europeo Ets e una diversa regolamentazione dell’energia rinnovabile immessa in rete. Richieste simili sono arrivate anche da Confindustria Brescia, che stima per il solo territorio bresciano una spesa energetica 2026 pari a 1,75 miliardi di euro, in crescita del 38% sul 2025 e del 167% rispetto al 2019, complice anche l’aumento delle quotazioni internazionali legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz. Fonte: Confimprenditori, comunicato ripreso da testate locali, 19 settembre 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con consumi energetici rilevanti, questi numeri non sono più uno scostamento temporaneo ma un cambio strutturale nella composizione dei costi, che si somma all’aumento dell’11,5% del costo delle materie prime registrato nel 2026. Le voci energia e materie prime insieme possono erodere in modo significativo i margini, soprattutto per le aziende che lavorano su commesse pluriennali con prezzi già negoziati. Attendere gli interventi europei senza intervenire sul proprio profilo di consumo espone l’azienda a un rischio che difficilmente si esaurirà nel breve periodo.
Conclusioni
Prima della chiusura del budget 2027, vale la pena far verificare da un consulente energetico indipendente il proprio contratto di fornitura e le opzioni di autoproduzione disponibili, anche parziali: il tempo di recupero dell’investimento si è progressivamente accorciato con l’aumento dei prezzi.
Redazione Industria Lombarda News