Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 19 giugno 2026
In sintesi
CDP, SIMEST, SACE e Regione Lombardia hanno siglato un accordo per coordinare gli strumenti di supporto all’internazionalizzazione delle imprese lombarde. L’export regionale vale 164 miliardi di euro, con un incremento del 2,8% nel primo semestre 2025. Le PMI manifatturiere possono ora accedere a un pacchetto integrato di garanzie, finanziamenti agevolati e accompagnamento sui mercati esteri.
I fatti
Nel 2024 l’export lombardo ha raggiunto 164 miliardi di euro, cresciuto dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre del 2025, la crescita ha accelerato al +2,8%, segnale di una domanda estera ancora sostenuta nonostante le tensioni geopolitiche.
Per rafforzare questa traiettoria, CDP (Cassa Depositi e Prestiti), SIMEST, SACE e Regione Lombardia hanno unito le forze in un’iniziativa che rientra nelle politiche FESR 2021-2027 e nell’Action Plan Export promosso dal Ministero degli Esteri nel dicembre 2025. L’accordo prevede: garanzie SACE per coprire il rischio di mancato pagamento su mercati emergenti; finanziamenti SIMEST a tasso agevolato per investimenti all’estero; linee di credito CDP per le filiere lombarde impegnate nell’internazionalizzazione.
Parallelamente, Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia hanno lanciato un piano da 1,5 milioni di euro rivolto a 90 imprese selezionate tramite bando, con un percorso personalizzato di accompagnamento sui mercati internazionali. Il 95% delle imprese manifatturiere lombarde già attive all’estero opera tramite export diretto, ma solo il 58,5% gestisce anche importazioni di materiali e componenti dall’estero, segnale di una supply chain internazionale ancora parzialmente strutturata.
Fonte: Industria Italiana, “Export e competitività: Cdp, Simest, Sace e Regione Lombardia uniscono le forze per sostenere le imprese lombarde sui mercati globali”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda che vuole aprire nuovi mercati o consolidare presenze già esistenti, il quadro degli strumenti disponibili è oggi più completo che mai. La combinazione di garanzie, credito agevolato e supporto istituzionale abbassa il rischio percepito dell’espansione internazionale. Il nodo da sciogliere è spesso quello della capacità interna: avere qualcuno che sappia come accedere a questi strumenti e come gestire un processo di internazionalizzazione in modo strutturato.
Conclusioni
I fondi ci sono, gli strumenti anche. La variabile che fa la differenza è la strategia: definire su quali mercati puntare, con quale offerta e con quale modello commerciale, prima di accedere ai finanziamenti.
Redazione Industria Lombarda News