Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
In sintesi
È stato riaperto lo sportello per il fondo perduto destinato alle PMI lombarde che vogliono produrre autonomamente energia da fonti rinnovabili. Il contributo copre il 30% delle spese ammissibili per installazioni fotovoltaiche fino a 1 MW sugli edifici produttivi, con un massimo di 400.000 euro per azienda. È possibile includere sistemi di accumulo con batterie.
I fatti
Regione Lombardia ha riaperto lo sportello del fondo perduto per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinato alle PMI. Il contributo è pari al 30% delle spese ammissibili per installazioni fotovoltaiche fino a 1 MW collocate sugli edifici e sulle aree produttive delle aziende beneficiarie. Il massimo contributo ottenibile è di 400.000 euro per linea di investimento. Sono inclusi negli investimenti ammissibili anche i sistemi di accumulo con batterie, che aumentano significativamente l’autoconsumo e quindi il risparmio in bolletta.
Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo del Decreto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), per il quale Assolombarda ha pubblicato i criteri di incentivazione per l’energia condivisa. Le Comunità Energetiche Rinnovabili permettono a più aziende di un’area industriale di condividere l’energia prodotta da un impianto comune, ottimizzando ulteriormente il risparmio.
Con un costo medio di un impianto fotovoltaico industriale da 200 kW attorno agli 80.000-120.000 euro (al netto degli incentivi), e consumi annui dell’energia prodotta stimati in risparmio di 15.000-25.000 euro all’anno per questa taglia, il ritorno sull’investimento si aggira tra i 5 e i 7 anni. Con il contributo del 30%, si scende a 3-5 anni.
Fonte: Assolombarda, “Fondo perduto per le PMI per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili: riapertura sportello”; Assolombarda, “Decreto CER – Pubblicati i criteri di incentivazione per l’energia condivisa”.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con capannoni o aree produttive proprie, installare un impianto fotovoltaico è oggi uno degli investimenti con il migliore rapporto rischio/rendimento disponibili. Con il fondo perduto al 30% e i prezzi dell’energia ancora alti, il conto economico è difficilmente discutibile. Vale la pena verificare rapidamente se si rientra nelle finestre di apertura dello sportello.
Conclusioni
Chi ha rinviato l’investimento in fotovoltaico industriale aspettando incentivi migliori ha già aspettato abbastanza: con il 30% a fondo perduto e i prezzi dell’energia attuali, i numeri sono già favorevoli. Verificare la disponibilità dello sportello con un consulente energetico è il primo passo concreto da compiere.
Redazione Industria Lombarda News