Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
In sintesi
Uno studio pubblicato da Il Sole 24 Ore dimostra che la presenza di giovani al vertice delle imprese familiari italiane si associa a percorsi di crescita più dinamici (+10% rispetto alla media) e a una maggiore propensione ad adottare tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale.
I fatti
Il cambio generazionale spaventa molti imprenditori, ma i dati dicono che, quando è gestito bene, produce risultati concreti. Secondo un’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, le aziende familiari italiane che hanno completato il passaggio a una nuova generazione di management crescono mediamente il 10% in più rispetto ai competitors del settore. Un vantaggio che non è casuale, ma si spiega con alcune caratteristiche tipiche dei CEO di seconda e terza generazione.
I nuovi leader portano spesso una formazione più strutturata (lauree in economia, MBA, esperienze internazionali), una maggiore propensione al rischio calcolato e — soprattutto — una visione del marketing e della comunicazione aziendale radicalmente diversa da quella del fondatore. Mentre il padre costruiva il business attraverso relazioni personali e fiere di settore, il figlio pensa in termini di posizionamento digitale, pipeline commerciale e dati.
Un secondo studio di FIRSTonline conferma un dato rilevante: le imprese familiari più innovative in Italia — misurate per investimenti in R&S e adozione di tecnologie AI — sono proprio quelle guidate da CEO giovani. La correlazione è forte: chi ha meno di 45 anni al vertice tende ad adottare l’intelligenza artificiale con 2-3 anni di anticipo rispetto alla media di settore.
Questo non significa che i fondatori abbiano sbagliato: hanno costruito aziende solide. Ma in un mercato che cambia rapidamente, la capacità di aggiornare modelli di business e strumenti commerciali è diventata una competenza critica, non opzionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Cambiare paga, le nuove generazioni al vertice valgono il 10% in più”, 2026; FIRSTonline, “Intelligenza artificiale, in Italia le imprese più innovative sono quelle familiari guidate da CEO giovani”, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda generazione già al comando, questo è un dato che rafforza la legittimità del cambiamento. Per chi sta ancora cercando di convincere il fondatore ad accelerare il passaggio, è un argomento concreto da portare in consiglio di famiglia. Il cambio non è una minaccia all’identità aziendale: è una leva di crescita.
Conclusioni
La nuova generazione porta valore se le viene dato il mandato chiaro di innovare. Il passo concreto è definire subito almeno un ambito — marketing, processi, commerciale — in cui il cambio di approccio viene autorizzato e misurato.
Redazione Industria Lombarda News