Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 3 luglio 2026

In sintesi

L’iperammortamento previsto dal piano Transizione 5.0 consente una maggiorazione del 180% per investimenti in macchinari industriali digitali e software fino a 2,5 milioni di euro, con validità dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La principale novità restrittiva è la clausola Made in UE, che limita i beni acquistabili a quelli prodotti nell’Unione Europea.

I fatti

Dopo mesi di incertezze e rinvii, il piano Transizione 5.0 ha preso forma definitiva con la Legge di Bilancio 2026. La misura centrale è un iperammortamento — una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile degli investimenti — applicabile agli acquisti di macchinari industriali digitali e interconnessi, oltre che a software 5.0, effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

Le aliquote di maggiorazione sono le seguenti: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni; 50% per la quota tra 10 e 20 milioni. Possono accedere all’agevolazione anche le aziende energivore, una novità rilevante rispetto alle versioni precedenti del piano.

Le semplificazioni introdotte rispetto a Transizione 4.0 sono significative: è stato eliminato l’obbligo di certificazione ex ante (non serve più tutta la documentazione tecnica prima di avviare l’investimento) e non si applica più il vincolo DNSH (Do Not Significant Harm), che aveva complicato molto le pratiche precedenti.

La principale novità restrittiva è invece la clausola Made in UE: i beni acquistati con l’agevolazione devono essere prodotti nell’Unione Europea o in uno Stato dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo. Questo limita le opzioni per chi stava valutando acquisti da fornitori asiatici o americani, e impone una verifica preventiva sull’origine dei macchinari.

Va segnalato infine che la premialità green originariamente prevista — aliquote più alte per investimenti che producono risparmio energetico — è stata eliminata dal Governo durante l’iter parlamentare.

Fonte: Industria Italiana, “Iperammortamento 2026: nuove aliquote e vecchie incertezze”, 2026; Il Sole 24 Ore, “Transizione 5.0 prolungata ma con bonus più bassi”, 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda che sta valutando di rinnovare il parco macchine o di introdurre automazione digitale, Transizione 5.0 offre un’opportunità concreta di ridurre il carico fiscale sull’investimento. La maggiorazione del 180% su 2,5 milioni significa potenzialmente oltre 4 milioni di costi deducibili dal reddito imponibile. Va però verificata con cura la provenienza dei fornitori alla luce della clausola Made in UE.

Conclusioni

Il consiglio è di avviare subito la valutazione con il proprio consulente fiscale e con il fornitore di macchinari, verificando l’ammissibilità del bene e la documentazione necessaria. La scadenza al 30 settembre 2028 dà tempo, ma i migliori fornitori tendono ad avere liste d’attesa lunghe.

Redazione Industria Lombarda News

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