Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 5 luglio 2026

In sintesi

Regione Lombardia ha esteso alle PMI manifatturiere (artigiane e non) il bando per contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 400.000 euro per linea. La soglia minima d’investimento è di 15.000 euro.

I fatti

Il bando di Regione Lombardia per l’efficienza energetica delle imprese manifatturiere è uno degli strumenti di supporto più direttamente accessibili per le PMI del territorio. L’agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese complessive ammissibili, con un limite massimo di 50.000 euro per le imprese di dimensione minore e fino a 400.000 euro per linea nei casi più strutturati. La spesa minima ammissibile è fissata a 15.000 euro. Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero o estrattivo con sede operativa in Lombardia. Requisito tecnico fondamentale: gli interventi devono consentire una riduzione dell’indice di prestazione energetica del processo produttivo di almeno il 7%. Sono ammissibili modifiche, sostituzioni o integrazioni degli impianti produttivi orientate all’efficienza energetica. Assolombarda ha anche reso disponibile la riapertura dello sportello per il fondo perduto destinato all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico industriale). Sul tema più generale, l’analisi di Alberto Clò su Industria Italiana mette in guardia: i costi energetici in crescita e l’assenza di una strategia industriale coerente a livello nazionale rimangono il problema strutturale più grave per la competitività del manifatturiero italiano. Fonte: Assolombarda, bandi energia PMI Lombardia, giugno 2026.

Cosa significa

Per le PMI manifatturiere lombarde che sostengono costi energetici elevati — e sono molte, in un territorio ad alta densità industriale — questo bando è un’opportunità concreta per finanziare investimenti già in pipeline o da pianificare. La combinazione con la Transizione 5.0 (iperammortamento) può in alcuni casi ridurre drasticamente il costo netto degli investimenti in impianti più efficienti.

Conclusioni

Il punto di azione immediato è verificare con il proprio energy manager o consulente aziendale se esistono investimenti in efficienza già pianificati che possono rientrare nei requisiti del bando: spesso la distanza tra “già previsto” e “finanziato” è solo una questione di documentazione.

Redazione Industria Lombarda News

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