Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 3 luglio 2026

In sintesi

Le imprese familiari rappresentano il 90% del tessuto produttivo italiano e generano l’80% del PIL, ma solo il 30% sopravvive al fondatore e appena il 13% arriva alla terza generazione.

I fatti

I dati richiamati in occasione del lancio del progetto GenerAZIONI di Confindustria Giovani Imprenditori confermano un nodo strutturale dell’economia italiana: le imprese familiari sono circa il 90% del totale, generano l’80% del PIL e occupano il 75% della popolazione attiva, ma solo il 32% supera la prima generazione, il 15% arriva alla seconda e appena il 13% raggiunge la terza. Quasi la metà delle imprese familiari italiane affronterà un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. Sul piano normativo, la nuova Raccomandazione della Commissione UE C(2026)3799 individua cinque aree di intervento: strumenti giuridici, incentivi fiscali, finanziamenti, formazione e digitalizzazione. Fonte: Confindustria, comunicato GenerAZIONI 2026, e Raccomandazione UE C(2026)3799.

Cosa significa

Per un CEO di seconda o terza generazione, questi numeri sono un promemoria concreto: la sopravvivenza dell’azienda oltre il proprio mandato non è scontata e non dipende solo dagli aspetti fiscali o legali del passaggio, ma anche dalla capacità di costruire una struttura commerciale che non si esaurisca con la rete di conoscenze personali del fondatore.

Conclusioni

Affiancare la pianificazione legale e fiscale del passaggio generazionale con la costruzione di un posizionamento aziendale autonomo, riconoscibile anche senza il nome del fondatore, riduce il rischio che il cambio al vertice comporti anche una perdita di clienti.

Redazione Industria Lombarda News

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