Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 7 luglio 2026
In sintesi
Regione Lombardia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, ha messo in campo un piano da 1,5 milioni di euro dedicato alle PMI lombarde che vogliono entrare o consolidarsi sui mercati esteri. Novanta aziende selezionate tramite bando riceveranno un percorso di supporto personalizzato. L’export lombardo vale già 164 miliardi e rappresenta il 26,3% di quello nazionale.
I fatti
Il piano di internazionalizzazione di Regione Lombardia prevede un budget complessivo di 1,5 milioni di euro, gestito in collaborazione con Unioncamere Lombardia. Il programma è rivolto alle PMI lombarde che intendono debuttare sui mercati internazionali o consolidare una presenza già avviata. Saranno selezionate 90 aziende attraverso un bando pubblico, ciascuna delle quali riceverà un percorso di supporto personalizzato. Le attività previste includono webinar formativi, corsi specializzati e strumenti operativi per la gestione dei processi di export in mercati complessi. Il piano si inserisce in un contesto più ampio: nel 2024 le esportazioni lombarde hanno raggiunto 164 miliardi di euro, con una crescita dello 0,6% sull’anno precedente. La Lombardia da sola rappresenta il 26,3% dell’export nazionale. Parallelamente, un protocollo sottoscritto tra Regione Lombardia, SIMEST e SACE mette a disposizione strumenti finanziari integrati per accompagnare le imprese sui mercati esteri, con competenze specifiche a supporto delle PMI manifatturiere. La Lombardia attrae anche capitali esteri: conta oltre 20.000 imprese straniere, con 409.000 addetti e 49,8 miliardi di euro di valore aggiunto, secondo i dati elaborati da Confindustria, Confindustria Lombardia e Assolombarda.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Da Regione Lombardia una spinta all’export delle Pmi”, 2025; Industria Italiana, “Export e competitività: Cdp, Simest, Sace e Regione Lombardia”, 2025.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, questo tipo di programma rappresenta un’opportunità concreta per accedere a supporto istituzionale nell’apertura di nuovi mercati, riducendo i rischi tipici dell’internazionalizzazione fai-da-te. Le 90 aziende selezionate otterranno un vantaggio competitivo reale: accesso a risorse, competenze e strumenti finanziari che altrimenti richiederebbero investimenti diretti significativi. Chi non partecipa al bando dovrebbe comunque verificare l’accesso agli strumenti SIMEST e SACE, che rimangono attivi in modo indipendente.
Conclusioni
Monitorare il bando e valutare la candidatura è il primo passo. Le risorse pubbliche per l’export esistono, ma richiedono un’azione proattiva: chi aspetta non viene selezionato.
Redazione Industria Lombarda News