In sintesi
Quasi il 30% delle imprese bresciane rischia la continuità a causa di un passaggio generazionale non pianificato o gestito in modo inadeguato. L’allarme è emerso in occasione del convegno, tenutosi il 23 maggio 2026 presso l’Università di Brescia. In Italia, le imprese familiari rappresentano il 70% del tessuto produttivo, e solo nel 30% dei casi il passaggio dalla prima alla seconda generazione avviene con successo.
I fatti
- Quando: Convegno tenutosi il 23 maggio 2026
- Dove: Brescia e provincia
- Numeri chiave: 30% imprese bresciane a rischio; solo 30% dei passaggi 1ª→2ª generazione riesce; solo 12% sopravvive alla 3ª generazione; 8 imprese su 10 percepiscono il processo come complesso
Cosa significa
Il passaggio generazionale è una delle sfide più concrete e sottovalutate del sistema produttivo lombardo. I clienti storici sono legati a una persona, non a un brand o a un sistema commerciale strutturato. La seconda generazione si trova a dover costruire nuove relazioni, in un contesto dove i mercati si sono digitalizzati e le aspettative dei buyer sono cambiate.
POV – Il nostro punto di vista
Lavoro spesso con CEO di seconda e terza generazione che hanno ereditato un’azienda solida, ma si accorgono che la macchina commerciale funziona ancora come vent’anni fa: fiere di settore, passaparola, relazioni personali del fondatore. Questi strumenti non scalano, non si misurano e non si trasferiscono. LinkedIn è la risposta strutturata: costruire una presenza commerciale misurabile, che non dipenda dalla persona del fondatore.
Ti sei mai chiesto quanto del tuo fatturato dipenda dalle relazioni costruite da chi ti ha preceduto? E cosa succederebbe a quelle relazioni tra cinque anni?