Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 10 giugno 2026

In sintesi

Il piano Transizione 5.0 introduce un iperammortamento che sostituisce il precedente credito d’imposta: fino al 180% di maggiorazione del costo di acquisizione per investimenti in macchinari, software e impianti per l’autoconsumo energetico entro i 2,5 milioni di euro. Tuttavia, le imprese che avevano presentato domanda sotto le regole precedenti si sono viste assegnare in media solo il 35% del bonus atteso, generando tensione e richieste di revisione.

I fatti

Il nuovo piano Transizione 5.0, approvato con la Legge di Bilancio 2026, ha sostituito il credito d’imposta con un meccanismo di iperammortamento applicato agli investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0. La struttura del beneficio è su tre fasce: una maggiorazione del 180% del costo di acquisizione per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per la fascia tra 2,5 e 10 milioni, e del 50% per la fascia tra 10 e 20 milioni. Gli investimenti ammissibili includono macchinari connessi, software industriale, sistemi di automazione e — novità rilevante — beni per l’autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo aziendale. Tuttavia, il passaggio dal vecchio al nuovo regime ha creato un problema serio per le imprese che avevano già presentato progetti sotto il precedente credito d’imposta: con 7.417 progetti approvati in attesa di liquidazione, le risorse disponibili coprivano solo il 35% del bonus totale richiesto. Il presidente di Confindustria Orsini ha chiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto, definendo la situazione una violazione del principio di affidamento delle imprese. Fonte: Industria Italiana, “Disastro Transizione 5.0: incentivi congelati!”, 2026; Il Sole 24 Ore, “The mockery of Transition 5.0: companies in the queue only 35% of the bonus due”, 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda che aveva pianificato investimenti basandosi sulle promesse del piano Transizione 5.0, la situazione è seria: il 65% del bonus atteso potrebbe non arrivare, o arrivare con ritardi significativi. Le aziende che non hanno ancora presentato domanda devono valutare attentamente le condizioni effettive del nuovo iperammortamento, verificando con un consulente finanziario quale sia il reale vantaggio fiscale netto rispetto all’investimento previsto.

Conclusioni

Prima di pianificare investimenti in base agli incentivi Transizione 5.0, è essenziale verificare lo stato aggiornato delle risorse disponibili e il regime effettivamente applicabile. Il supporto di un consulente specializzato in finanza agevolata industriale non è un costo, ma una tutela concreta del piano di investimento aziendale. Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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