Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 10 giugno 2026

In sintesi

Il 95% dei produttori italiani dichiara di usare o prevedere l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning, secondo i dati presentati alla fiera A&T 2026 di Torino. Ma i dati ISTAT raccontano una storia più complessa: nelle piccole imprese l’adozione reale di soluzioni AI resta al 7%, contro il 30% delle grandi aziende.

I fatti

La ventesima edizione della fiera A&T — Automation & Testing — si è svolta a Torino dall’11 al 13 febbraio 2026, con oltre 4.000 tecnologie in esposizione dedicate alle PMI manifatturiere. I dati presentati durante l’evento fotografano un settore in rapida evoluzione: il 95% dei produttori dichiara di usare o prevedere l’adozione di tecnologie di AI o machine learning nei processi produttivi. Il tema centrale dell’edizione 2026 è stato l’Industrial AI — l’intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi reali, dalla manutenzione predittiva al controllo qualità, dalla gestione della supply chain all’ottimizzazione dei consumi energetici. Tuttavia, i dati ISTAT segnalano un gap significativo tra intenzioni e realtà: solo il 16% delle imprese italiane con almeno dieci dipendenti utilizza effettivamente soluzioni AI, e nelle piccole imprese la percentuale scende al 7%. Tra i principali ostacoli all’adozione: la mancanza di competenze digitali interne, i costi iniziali di implementazione e la difficoltà di trovare soluzioni scalabili adatte alle dimensioni di una PMI manifatturiera. Il progetto Made4.0, il competence center per l’Industria 4.0 del Politecnico di Milano, ha rilasciato nel 2026 un nuovo programma di formazione che punta a colmare questo gap, con percorsi specifici per le PMI. Fonte: Industria Italiana, “A&T 2026 apre a Torino: tecnologie AI per le PMI del manifatturiero”, febbraio 2026; Made4.0, comunicato stampa 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il dato del 95% di imprese che “prevede” l’adozione di AI va letto con attenzione: c’è una distanza reale tra la dichiarazione di intenti e l’implementazione operativa. Le aziende che stanno già usando soluzioni di AI per la manutenzione predittiva o il controllo qualità hanno un vantaggio competitivo concreto in termini di efficienza e riduzione dei costi. Il rischio per chi rimanda è di dover affrontare un salto tecnologico molto più costoso tra due o tre anni.

Conclusioni

Il 2026 è l’anno in cui passare dalla “previsione” di adottare l’AI alla sua implementazione concreta. I competence center come Made4.0 offrono percorsi strutturati e a costi accessibili per avviare i primi progetti pilota senza dover costruire tutto dall’interno. Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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