Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 15 giugno 2026
In sintesi
Con la Legge di Bilancio 2026 è tornato l’iperammortamento per i beni strumentali 4.0: le imprese manifatturiere possono beneficiare di una maggiorazione del costo fiscalmente rilevante fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. La misura si applica agli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
I fatti
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il nuovo iperammortamento in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, ripristinando uno strumento che le imprese manifatturiere conoscono e apprezzano per la sua semplicità di applicazione rispetto ai crediti d’imposta.
Il meccanismo consiste in una maggiorazione figurativa del costo di acquisizione del bene, rilevante ai fini delle quote di ammortamento deducibili da IRES e IRPEF. Le aliquote di maggiorazione sono: +180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro; +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni; +50% per la quota tra 10 e 20 milioni. L’agevolazione si applica a beni materiali e immateriali interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione, compresi quelli per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Una novità importante rispetto alle precedenti versioni dell’iperammortamento è l’eliminazione del vincolo “Made in EU”: i beni strumentali agevolabili non devono più necessariamente essere prodotti in uno Stato membro dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo. Questo amplia significativamente la platea di tecnologie acquistabili con l’agevolazione.
Per le PMI che non hanno ancora completamente sfruttato i crediti d’imposta Transizione 4.0, è importante verificare attentamente le regole di cumulabilità: il nuovo iperammortamento non è cumulabile con il credito d’imposta per beni materiali 4.0 sostenuti nel 2025 o entro il 30 giugno 2026 (a condizione che l’ordine fosse accettato entro il 31 dicembre 2025 con un acconto del 20%).
Fonte: Industria Italiana, “Macchine utensili: con Iperammortamento 2026 e Zes Unica le PMI arrivano al 70%”, aprile 2026; MEF, Principali misure della Legge di Bilancio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, l’iperammortamento 2026 è uno strumento concreto per pianificare investimenti in automazione, robotica o digitalizzazione dei processi produttivi con un vantaggio fiscale significativo. La combinazione con altri incentivi regionali — come i contributi a fondo perduto di Regione Lombardia per l’efficienza energetica — può portare la copertura complessiva degli investimenti a livelli molto rilevanti. Il consiglio è valutare subito, insieme al proprio commercialista, il piano investimenti per il biennio 2026-2027.
Conclusioni
L’iperammortamento è tornato e porta condizioni migliorative rispetto alle versioni precedenti. Le imprese che programmano investimenti tecnologici nei prossimi due anni hanno oggi gli strumenti per farlo a costi netti significativamente ridotti. Non farlo è una scelta che ha un costo.
Redazione Industria Lombarda News