Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 16 giugno 2026
In sintesi
La manifattura lombarda chiude il primo trimestre 2026 con numeri ancora positivi: produzione +2,4% su base annua e fatturato +2,8%. Tuttavia, il clima di fiducia tra gli imprenditori si deteriora: le aspettative per i prossimi mesi diventano negative per produzione, fatturato e domanda.
I fatti
Secondo i dati di Assolombarda e Confindustria Lombardia, tra gennaio e marzo 2026 la produzione industriale lombarda è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% su base annua. Il fatturato ha segnato un aumento dello 0,6% congiunturale e del 2,8% tendenziale. Positiva anche la dinamica degli ordini interni, in crescita dell’1,3%.
Sul fronte dei costi, però, i prezzi delle materie prime segnano un incremento del 3,7% nell’industria rispetto al trimestre precedente, con punte del 6,1% nell’artigianato. L’energia rimane il fattore più critico: il booklet economico di Assolombarda sottolinea che il prezzo dell’energia è «ancora molto elevato» e continua a pesare sui margini delle imprese con consumi intensivi.
I saldi previsionali per il secondo trimestre 2026 diventano negativi per produzione, fatturato e domanda. Solo l’indicatore relativo all’occupazione rimane in territorio positivo, segnale di una certa solidità strutturale del tessuto produttivo lombardo nonostante l’incertezza globale. Le tensioni geopolitiche — in particolare l’instabilità in Medio Oriente e i dazi commerciali — sono citate dagli imprenditori come i principali fattori di rischio per il secondo semestre.
Fonte: Assolombarda / Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda, produzione ancora in crescita ma cala la fiducia delle imprese”, maggio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il quadro è quello di un 2026 che parte bene sui numeri consuntivi ma si fa più incerto guardando avanti. La crescita del primo trimestre non deve creare false sicurezze: i costi di produzione stanno salendo più velocemente dei ricavi, e le aspettative negative degli imprenditori anticipano una possibile correzione nel secondo semestre. Chi non ha ancora lavorato sulla riduzione dei consumi energetici e sulla diversificazione dei fornitori di materie prime rischia di vedere i margini assottigliarsi nei prossimi mesi.
Conclusioni
I dati Q1 2026 confermano la tenuta del manifatturiero lombardo, ma la direzione dei prossimi mesi è incerta. È il momento giusto per rivedere i contratti di fornitura di energia, mappare i rischi sulla supply chain e rafforzare il portafoglio clienti attraverso nuovi canali commerciali.
Redazione Industria Lombarda News