Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 22 giugno 2026

In sintesi

L’export lombardo nel Q1 2026 non si muove in modo uniforme. Brescia segna +0,7% trainata dalla ripresa tedesca, mentre Bergamo registra una flessione del 6,4% nei settori storicamente forti. La diversificazione geografica dei mercati non è più un’opzione: è una necessità operativa.

I fatti

Brescia cresce dello 0,7% nel primo trimestre, trainata dalla ripresa della Germania. La provincia bresciana beneficia della timida ripresa dell’industria tedesca dopo quasi due anni di stagnazione. Bergamo racconta una storia diversa: la flessione del 6,4% colpisce i settori storicamente trainanti, tra cui la meccanica di precisione, a causa dell’esposizione a mercati extra-europei colpiti dai dazi e della pressione dei concorrenti asiatici.

Gli ordini esteri per la manifattura lombarda complessiva crescono dello 0,3%, dato positivo che maschera però questa forte eterogenerità territoriale. La Lombardia esporta per 167 miliardi di euro complessivi, ma i rischi si concentrano in modo disomogeneo tra distretti e filiere.

Fonte: Lombardia Economy, “Export lombardo, segnali contrastanti dai territori manifatturieri”, maggio 2026.

Cosa significa

La propria performance sull’export dipende in modo rilevante dal mix di mercati serviti. Chi è concentrato su un singolo paese o filiera è esposto a volatilità significativa. Mappare la concentrazione del proprio export è il primo passo per capire il proprio livello di rischio reale.

Conclusioni

Chi scopre di avere più del 60% dell’export concentrato su un solo paese ha un rischio strutturale da affrontare con priorità. Il bando Export su Misura di Regione Lombardia offre una struttura concreta per iniziare a diversificare.

Redazione Industria Lombarda News

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