Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 5 luglio 2026

In sintesi

Solo il 19% delle PMI italiane utilizza già soluzioni avanzate o tecnologie 4.0, ma le imprese che hanno digitalizzato i processi di filiera mostrano una resilienza superiore del 20% rispetto a quelle rimaste su processi tradizionali.

I fatti

I dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano confermano che, nonostante oltre un decennio di incentivi pubblici dedicati, la maggioranza delle piccole e medie imprese manifatturiere non ha ancora adottato in modo sistematico tecnologie come sensoristica IoT, digital twin o sistemi MES per il controllo di produzione in tempo reale. Il passaggio dal paradigma Industria 4.0, incentrato sull’automazione, a quello Industria 5.0, che reintegra il fattore umano nei processi digitalizzati, viene indicato come la prossima fase su cui orientare gli investimenti. Fonte: Osservatorio Politecnico di Milano, ripreso da Agenda Digitale, 2026.

Cosa significa

Per un’azienda con 50-300 dipendenti, il dato segnala un vantaggio competitivo ancora conquistabile: chi digitalizza per primo nel proprio settore guadagna un margine di resilienza misurabile rispetto ai concorrenti che rimandano l’investimento, soprattutto in fasi di rallentamento della domanda come quella attesa per il 2026.

Conclusioni

Prima di investire in nuove tecnologie 4.0, ha senso partire da una mappatura dei processi produttivi che generano più scarti o inefficienze: è lì che la digitalizzazione produce il ritorno più rapido.

Redazione Industria Lombarda News

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