Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 11 luglio 2026

In sintesi

Le imprese italiane pagano l’elettricità l’87% in più rispetto alle concorrenti francesi. Per le PMI manifatturiere lombarde, questo differenziale è un problema strutturale di competitività, non un costo ciclico. A Brescia, A2A Energia e CNA hanno avviato una partnership concreta per supportare le PMI nella riduzione dei costi energetici e nel miglioramento dell’efficienza dei consumi.

I fatti

Il dato è stato confermato da più fonti istituzionali: nel 2024, le imprese italiane hanno pagato per l’elettricità l’87% in più rispetto alle aziende francesi, un divario che riflette scelte strutturali di politica energetica nazionale accumulate nel corso di decenni. Per le PMI manifatturiere lombarde, con cicli produttivi continui e un’elevata intensità energetica tipica del settore, questo si traduce in un vantaggio competitivo ceduto sistematicamente ai concorrenti europei. Sul territorio bresciano, A2A Energia e CNA Brescia hanno avviato una partnership operativa per affrontare questo problema dal basso. L’accordo prevede offerte energetiche dedicate alle PMI associate CNA, con un bonus di 120 euro per ogni nuovo contratto attivato, e strumenti concreti per migliorare l’efficienza dei consumi: audit energetici, consulenza sui contratti di fornitura, accesso a soluzioni di monitoraggio dei consumi in tempo reale. La combinazione di una fornitura ottimizzata e di un intervento sull’efficienza dei processi può ridurre significativamente la bolletta energetica di un’impresa manifatturiera, con un impatto diretto sui margini. Iniziative simili stanno emergendo anche in altre province lombarde, segnalando una tendenza verso forme di aggregazione territoriale per abbassare il costo dell’energia attraverso la scala.
Fonte: Industria Italiana, “A2A-Cna Brescia: partnership per ridurre i costi energetici e accelerare l’efficienza delle Pmi”, 2025; Industria Italiana, “Energia, l’allarme di Alberto Clò: costi in crescita e l’Italia resta senza strategia”, 2025.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda, il costo dell’energia non è un dato fisso: è una variabile su cui si può intervenire. La combinazione di una rinegoziazione del contratto di fornitura, di un audit energetico e dell’accesso agli incentivi Transizione 5.0 per l’efficientamento può ridurre la bolletta in modo strutturale. Il punto di partenza è misurare quanto si consuma e come.

Conclusioni

Aspettare che il governo risolva il problema del costo dell’energia in Italia è una strategia perdente. Agire internamente – con audit, contratti migliori e tecnologie di efficientamento – è la risposta pratica che l’imprenditore ha in mano oggi.

Redazione Industria Lombarda News

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