Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 12 luglio 2026
In sintesi
La manifattura lombarda chiude il primo trimestre 2026 con una crescita dello 0,5% nella produzione e dello 0,6% nel fatturato. Ma la fiducia degli imprenditori scende: i costi delle materie prime accelerano e le aspettative sul secondo semestre si fanno più prudenti.
I fatti
I dati diffusi da Assolombarda e dalle principali associazioni territoriali lombarde fotografano un settore manifatturiero ancora in espansione, ma con segnali di rallentamento che non possono essere ignorati. Tra gennaio e marzo 2026, la produzione industriale in Lombardia è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre il fatturato ha registrato un incremento dello 0,6%. Gli ordini interni mostrano una dinamica positiva (+1,3%), mentre quelli esteri sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,3%).
Il dato che desta più preoccupazione riguarda i costi di produzione: le materie prime sono aumentate del 3,7% nell’industria e del 6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente, con incrementi che non si registravano dall’inizio del 2023. Questo scenario preme sui margini di aziende che faticano a trasferire i rincari sui listini di vendita, soprattutto in un contesto B2B dove i contratti pluriennali sono la norma.
Sul fronte delle previsioni annuali, dopo la forte ripresa del 2022 (+4,3% di PIL regionale), la crescita lombarda ha progressivamente decelerato: +0,4% nel 2023, +1,2% nel 2024, +0,7% nel 2025. Per il 2026 Assolombarda stima un ulteriore rallentamento al +0,4%, con l’effetto Olimpiadi che potrebbe sostenere i servizi ma non necessariamente il manifatturiero.
Bergamo e Brescia, i due poli industriali più forti della regione, mostrano un rallentamento rispetto agli anni precedenti, pur rimanendo tra i territori più produttivi d’Italia. Il tessuto di PMI con 50-300 dipendenti che compone la spina dorsale dell’economia lombarda si trova a navigare tra la ripresa degli ordini interni e l’incertezza sui mercati globali.
Fonte: Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda, produzione e fatturato ancora in crescita”, giugno 2026; Assolombarda, Booklet Economia 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il quadro attuale richiede attenzione su due fronti simultanei: da un lato la tenuta dei margini, compressa dall’aumento delle materie prime; dall’altro la struttura commerciale, spesso ancora dipendente da ordini passivi e relazioni storiche che potrebbero non essere sufficienti nei prossimi trimestri se la fiducia degli acquirenti continuerà a indebolirsi. Chi non ha ancora strutturato una rete di lead generation attiva rischia di essere più vulnerabile di quanto i numeri del primo trimestre facciano sembrare.
Conclusioni
I dati sono ancora positivi, ma la direzione è chiara: il ciclo favorevole del post-Covid si sta esaurendo. Per le PMI manifatturiere lombarde, questo è il momento di consolidare i canali commerciali e ridurre la dipendenza dagli ordini passivi, prima che la contrazione degli ordini esteri si faccia sentire con più forza.
Redazione Industria Lombarda News