Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 15 luglio 2026
In sintesi
Il Decreto Legge 21/2026 ha introdotto misure urgenti per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas per le imprese industriali italiane, con agevolazioni specifiche per le aziende energivore e incentivi per la decarbonizzazione. Le misure si affiancano agli strumenti già esistenti per l’efficientamento energetico aziendale.
I fatti
Il Decreto Legge 21/2026, titolato «Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia, per la competitività delle imprese e la decarbonizzazione delle industrie», è il provvedimento più rilevante dell’anno in materia energetica per il settore produttivo italiano. Il testo interviene su più fronti: riduzione degli oneri di sistema per le imprese manifatturiere, agevolazioni specifiche per le imprese elettrivore e gasivore, e misure di sostegno per la transizione verso processi industriali a minore intensità carbonica.
Per le imprese energivore — aziende manifatturiere con consumi elettrici superiori a determinate soglie — il decreto prevede contributi e agevolazioni sulla componente energia della bolletta, con meccanismi di compensazione analoghi a quelli già esistenti nei principali paesi concorrenti europei. Schneider Electric ha analizzato le condizioni di accesso al Decreto Elettrivori 2026, sottolineando come molte PMI manifatturiere non richiedano le agevolazioni per cui sarebbero ammissibili per mancanza di consapevolezza dei requisiti.
Sul fronte dell’efficientamento energetico, nel 2026 rimangono attivi diversi strumenti complementari: i contributi per installazione di impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili, gli incentivi per sistemi di accumulo energetico, e i certificati bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) per chi realizza interventi di risparmio energetico certificati. La Manovra 2026 ha inoltre confermato misure per l’ambiente e l’energia che favoriscono la transizione delle imprese verso modelli produttivi più sostenibili.
Il contesto rimane tuttavia sfidante: i prezzi delle materie prime energetiche mostrano volatilità legata alle tensioni geopolitiche internazionali, e per le aziende manifatturiere con alta intensità energetica il costo dell’energia continua a rappresentare una voce significativa del conto economico.
Fonte: temi.camera.it, «D.L. 21/2026 – Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia», 2026; blog.se.com, «Decreto Elettrivori 2026: agevolazioni e contributi per le imprese energivore», marzo 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il Decreto 21/2026 può tradursi in risparmi concreti sulla bolletta energetica, a condizione di verificare l’ammissibilità ai regimi agevolati previsti. Molte imprese rientrano nella categoria «energivora» senza saperlo, e quindi non richiedono le compensazioni spettanti.
Parallelamente, investire in efficientamento energetico — fotovoltaico, sistemi di cogenerazione, ottimizzazione dei cicli produttivi — non è più solo una scelta ambientale: è una scelta di competitività, perché riduce strutturalmente un costo fisso che i competitor nei paesi con energia più cara non riescono ad abbassare.
Conclusioni
Il 2026 offre una finestra di agevolazioni energetiche che non va lasciata scadere: il primo passo è verificare con il proprio consulente energetico o fiscale se l’azienda rientra tra le imprese energivore ammissibili al D.L. 21/2026.
Redazione Industria Lombarda News