Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 16 luglio 2026
In sintesi
Regione Lombardia ha esteso anche alle PMI i contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica delle imprese manifatturiere, con un’intensità di aiuto fino al 50% delle spese ammissibili e un massimale di 50.000 euro per progetto. La misura si inserisce in un quadro più ampio di incentivi energetici disponibili per le imprese industriali lombarde, che comprende anche agevolazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili e sconti su accise per le imprese energivore.
I fatti
Il bando di Regione Lombardia per l’efficienza energetica delle imprese manifatturiere prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese complessive ammissibili, nel limite massimo di 50.000 euro, con una spesa minima ammissibile di almeno 15.000 euro. La novità più rilevante rispetto alle edizioni precedenti è l’estensione esplicita dell’accesso alle PMI manifatturiere, che in passato erano spesso escluse da misure analoghe riservate alle grandi imprese. Sul fronte dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, è disponibile un fondo perduto fino al 70% per investimenti energetici con certificazione ISO 50001. Il Decreto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) ha inoltre definito le modalità di incentivazione per l’energia prodotta da impianti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo condiviso, aprendo una via nuova alle aggregazioni tra imprese dello stesso comparto. Sul fronte delle imprese energivore ed elettrivore, Confindustria ha ottenuto un decreto che garantisce alle PMI italiane le stesse agevolazioni su accise e oneri di sistema già previste in altri Paesi europei per i propri competitor. Infine, sul fronte degli ammortamenti, l’iperammortamento 2026 riguarda i software collegati al sito produttivo della fabbrica, con agevolazioni per gli investimenti in digitalizzazione industriale. Fonte: Assolombarda, comunicati su efficienza energetica e bandi PMI; FIRSTonline, “Industria manifatturiera italiana: il 2026 sarà un anno di resistenza”.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera con 50-300 dipendenti, i costi energetici rappresentano spesso una delle voci più significative di costo variabile. Accedere ai contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica significa ottenere un co-finanziamento su investimenti che abbassano strutturalmente i costi operativi. Il rischio è non saperlo e non agire in tempo: molti di questi bandi hanno scadenze ravvicinate e fondi limitati.
Conclusioni
Vale la pena chiedere al proprio consulente energetico o all’associazione di categoria (Assolombarda, Confindustria locale) lo stato dei bandi aperti. Un audit energetico è spesso il primo passo per capire se l’azienda ha diritto a contributi e quali investimenti hanno il ritorno più rapido.
Redazione Industria Lombarda News