Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 18 luglio 2026

In sintesi

Nel 2026 le PMI manifatturiere lombarde hanno a disposizione due strumenti principali per ridurre i costi energetici: la “Linea Impresa Efficiente” della Regione Lombardia – contributo fino al 45% a fondo perduto per investimenti tra 100.000 e 5 milioni – e l’iperammortamento al 180% reintrodotto dalla Legge di Bilancio 2026 per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

I fatti

Il quadro degli incentivi per l’efficientamento energetico delle PMI manifatturiere si e’ arricchito nel 2026 di nuovi strumenti. A livello regionale, la “Linea Impresa Efficiente” di Regione Lombardia offre contributi a fondo perduto fino al 45% e garanzie gratuite per investimenti in efficientamento energetico. Il bando finanzia progetti da 100.000 a 5 milioni di euro e richiede che gli interventi riducano di almeno il 30% le emissioni climalteranti del sito produttivo. Gli investimenti ammissibili includono macchinari e impianti produttivi piu’ efficienti, impianti rinnovabili per l’autoconsumo e sistemi di monitoraggio dei consumi. A livello nazionale, la Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento al 180%, che consente alle imprese di maggiorare il valore fiscalmente deducibile degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo. Esiste anche un precedente bando regionale che offre un contributo a fondo perduto del 50% nel limite massimo di 50.000 euro con una spesa minima ammissibile di 15.000 euro, rivolto specificamente alle PMI manifatturiere. I bandi per l’efficientamento energetico coprono inoltre investimenti in tecnologie digitali per la gestione dei consumi, piattaforme di energy management e sistemi di building automation. Fonte: Assolombarda, Regione Lombardia ricomprese le PMI nel bando per contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica, 2026; Sunenergy, Incentivi fotovoltaico aziende 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera con un capannone di medie dimensioni, la voce energia pesa tipicamente tra il 5 e il 12% sui costi di produzione. Un impianto fotovoltaico dimensionato sull’autoconsumo, combinato con un sistema di monitoraggio dei consumi, puo’ ridurre questa incidenza in modo significativo. Con l’iperammortamento al 180% e i contributi regionali, il tempo di ritorno sull’investimento si accorcia sensibilmente. Il punto critico e’ la progettazione: molte aziende acquistano impianti sottodimensionati o sovradimensionati rispetto ai propri profili di consumo. Prima di presentare domanda ai bandi, e’ indispensabile disporre di un’analisi energetica seria del sito produttivo.

Conclusioni

Il 2026 offre una combinazione di incentivi fiscali e contributi regionali raramente favorevole per chi vuole ridurre la bolletta energetica. Prima di perdere questa finestra, vale la pena richiedere un’analisi del proprio consumo energetico e verificare quale bando e’ piu’ adatto alla situazione specifica dell’azienda.

Redazione Industria Lombarda News

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