Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 20 luglio 2026
In sintesi
Le imprese manifatturiere italiane hanno oggi a disposizione uno degli strumenti di incentivazione energetica più articolati degli ultimi anni. Transizione 5.0, decreto elettrivori ed energy release compongono un quadro normativo rilevante per chi vuole ridurre la dipendenza dalla volatilità dei prezzi dell’energia.
I fatti
Dal 12 giugno 2026, le aziende possono presentare sul portale del Gestore dei Servizi Energetici le comunicazioni preventive per accedere al Piano Transizione 5.0. Il programma destina 57,7 milioni di euro per il 2026, 80 milioni per il 2027 e 60 milioni per il 2028 a investimenti che combinano efficientamento energetico e digitalizzazione, con crediti d’imposta che possono arrivare fino al 45% sugli investimenti ammissibili. Sul fronte delle imprese energivore — quelle con consumi superiori a 1 GWh/anno — è operativo il decreto elettrivori 2026, che prevede agevolazioni specifiche per le aziende più esposte alla volatilità dei prezzi dell’energia elettrica, in attuazione del D. Lgs. 102/2014. Nel settore siderurgico, il Governo ha stanziato un budget di 35 milioni di euro annui dal 2026 al 2028 per sostenere la produzione di acciaio verde, con aiuti di Stato per colmare il gap di costo rispetto alle importazioni. Lo strumento dell’energy release ha consentito, nel primo trimestre 2026, di coprire circa il 15-20% del fabbisogno energetico delle industrie più esposte alla concorrenza internazionale. Il contesto di riferimento rimane complesso: nell’industria manifatturiera lombarda i prezzi delle materie prime energetiche sono aumentati del 3,7% solo nell’ultimo trimestre, con incrementi che non si registravano dall’inizio del 2023. Fonte: GSE, Piano Transizione 5.0, giugno 2026; Ingenio-web.it, “Decreto caro energia 2026”; Schneider Electric Blog, “Decreto Elettrivori 2026”.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera con 50-300 dipendenti, il costo energetico incide in modo diretto sui margini di produzione. Il Transizione 5.0 permette di finanziare investimenti in impianti fotovoltaici, sistemi di efficienza energetica e digitalizzazione contestuale con aliquote che in altri contesti non esistono. Intervenire oggi significa anche anticipare adeguamenti normativi che diventeranno obbligatori nei prossimi anni sul fronte della sostenibilità ambientale.
Conclusioni
Il Piano Transizione 5.0 è uno degli strumenti più convenienti oggi disponibili per le PMI manifatturiere lombarde. Il primo passo operativo è verificare la propria eleggibilità sul portale GSE e avviare un audit energetico per identificare gli interventi ammissibili, prima che le risorse stanziate vengano esaurite.
Redazione Industria Lombarda News