Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 24 luglio 2026
In sintesi
La manifattura lombarda apre il 2026 con segnali ancora positivi: la produzione industriale cresce del 2,4% su base annua e il fatturato segna un +2,8%. Tuttavia, l’aumento dei costi delle materie prime e la debolezza degli ordini dall’estero mettono sotto pressione le prospettive per la seconda metà dell’anno.
I fatti
Secondo i dati più recenti disponibili per il primo trimestre 2026, la manifattura lombarda conferma una traiettoria di crescita moderata. La produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% su base annua. Il fatturato ha registrato una crescita dello 0,6% trimestrale e del 2,8% annua. Gli ordini interni sono cresciuti dell’1,3%, mentre quelli esteri si sono fermati a un +0,3%, sostanzialmente stabili.
Il dato che preoccupa maggiormente gli imprenditori è l’andamento dei costi: le materie prime nel settore industriale sono aumentate del 3,7% rispetto al trimestre precedente, con punte del 6,1% nel comparto artigianale. Aumenti di questa entità non si registravano dall’inizio del 2023. Sul fronte occupazionale, invece, il saldo tra assunzioni e uscite nel settore industriale è tornato positivo a +0,4%.
Le province di Bergamo e Brescia si confermano tra i principali motori industriali del Paese, ma il quadro che si apre è meno espansivo rispetto agli ultimi anni: la crescita resta positiva, ma più selettiva, con differenze marcate tra settori e dimensioni aziendali.
Fonte: Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda, produzione e fatturato ancora in crescita”, luglio 2026; Il Sole 24 Ore, “Lombardy industry is growing but expectations for the future are falling”, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera B2B lombarda con 50-300 dipendenti, questo scenario ha implicazioni dirette. La crescita esiste, ma è sempre più “a due velocità”: le imprese con struttura commerciale solida e presenza sui mercati esteri reggono meglio di quelle che dipendono dalla domanda interna passiva. L’aumento delle materie prime erode i margini, rendendo urgente la capacità di giustificare il prezzo al cliente con argomentazioni di valore — qualità, affidabilità, tempi di consegna — piuttosto che competere solo sul costo. Chi non ha ancora strutturato un approccio commerciale proattivo rischia di vedere i propri margini assottigliarsi nel secondo semestre.
Conclusioni
Il 2026 premia le aziende che hanno investito in struttura commerciale e diversificazione dei mercati. Se la tua crescita dipende ancora principalmente da ordini ricevuti passivamente, questo è il momento di cambiare approccio.
Redazione Industria Lombarda News