Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 25 luglio 2026

In sintesi

Regione Lombardia ha attivato nuovi bandi per l’efficienza energetica delle imprese manifatturiere: contributi a fondo perduto fino al 70% per le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi, e fino al 50% per le micro e piccole imprese del resto della regione. Il tetto massimo è 50.000 euro per beneficiario, con spesa minima ammissibile di 15.000 euro.

I fatti

In un contesto in cui il costo dell’energia rimane uno dei principali fattori di pressione sui margini delle imprese manifatturiere lombarde, Regione Lombardia ha messo in campo nuovi strumenti di sostegno finanziario per chi investe in efficienza energetica. Assolombarda ha comunicato l’apertura di bandi con contributi a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili per gli investimenti energetici e le certificazioni ISO 50001 delle imprese situate nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi, con domande aperte dal 3 giugno 2026.

Per le micro e piccole imprese manifatturiere del resto della Lombardia è disponibile un bando con contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese complessive ammissibili, nel limite massimo di 50.000 euro per beneficiario. La spesa minima ammissibile è 15.000 euro, una soglia accessibile anche per aziende di dimensioni contenute. Gli interventi finanziabili comprendono l’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi, l’ammodernamento di impianti di produzione ad alto consumo energetico, l’adozione di tecnologie per il recupero del calore e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Il contesto normativo si arricchisce anche delle misure previste dal DL Energia 2026, che introduce agevolazioni sugli oneri di sistema per le PMI, revisione del meccanismo del Conto Energia e ampliamento dei codici ATECO che danno accesso alle agevolazioni per le imprese elettrivore. Quest’ultimo punto è particolarmente rilevante per le aziende di lavorazione metalli, fonderie e industrie ceramiche, che possono ora richiedere l’inclusione di nuovi codici ATECO per accedere alle agevolazioni sulle accise.

Le aziende energivore che non hanno ancora verificato la propria posizione rispetto all’elenco provvisorio pubblicato da ARERA rischiano di perdere agevolazioni significative. Assolombarda segnala che le richieste di inclusione di nuovi codici ATECO vanno presentate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica entro le scadenze indicate nel Decreto Ministeriale n. 61 del 2024.

Fonte: Assolombarda, “Regione Lombardia: contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica delle PMI lombarde”, giugno 2026; Assolombarda, “Elettrivori: nuove opportunità con l’ampliamento dei codici ATECO”, 2026.

Cosa significa

Per un’impresa manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il costo dell’energia incide mediamente tra il 5% e il 15% del fatturato, con punte più alte nei settori energivori. Un intervento di efficienza energetica finanziato al 50-70% può generare un ritorno sull’investimento in 18-36 mesi, con risparmi strutturali sui costi fissi che migliorano stabilmente la competitività.

Il punto critico è spesso la mancanza di una mappatura dei consumi: molte aziende non sanno con precisione dove va l’energia che consumano e quindi non riescono a identificare le priorità di intervento. Un audit energetico — spesso finanziabile anch’esso — è il primo passo obbligato per costruire un piano di efficientamento credibile e accedere ai bandi.

Conclusioni

I bandi hanno scadenze: chi non si muove in tempo perde opportunità che non si ripresentano a breve. Il consiglio operativo è verificare subito la propria eleggibilità — con un consulente energetico o attraverso gli sportelli di Assolombarda — e avviare la documentazione prima che le risorse si esauriscano.

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Di Redazione Industria Lombarda News

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