Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 26 luglio 2026
In sintesi
Il Decreto Legge n. 21 del 20 febbraio 2026 (DL Energia) ha varato misure urgenti per ridurre i costi di approvvigionamento energetico delle imprese e sostenere la transizione verso le rinnovabili. In Lombardia si aggiungono contributi regionali a fondo perduto fino al 70% per efficientamento e fotovoltaico. Le domande per alcune misure erano aperte già da giugno 2026.
I fatti
Sul fronte nazionale, il DL Energia 2026 interviene con misure urgenti per ridurre gli oneri generali di sistema sulle bollette delle PMI per gli anni 2026 e 2027, tra cui la revisione del meccanismo agevolativo “Conto Energia”. L’obiettivo dichiarato è abbassare il costo dell’energia per le imprese manifatturiere, particolarmente esposte alle oscillazioni dei prezzi del gas, che nel 2026 si attestano intorno ai 50 euro/MWh. Sul fronte regionale, Regione Lombardia ha attivato più linee di contributo per le PMI manifatturiere lombarde. La misura principale prevede due linee: Linea 1, con il 40% delle spese ammissibili per interventi di efficientamento energetico degli impianti produttivi; Linea 2, con il 30% delle spese ammissibili per l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 1 MW sulle coperture, con possibile integrazione di sistemi di accumulo. Il contributo massimo per linea è di 400.000 euro. Per le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi è disponibile anche una misura con contributi fino al 70%, con domande aperte dal 3 giugno 2026, che comprende certificazioni ISO 50001. Accanto a questi, è aperto anche il fondo perduto per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con riapertura dello sportello nei mesi scorsi.
Fonte: Assolombarda, sezione Energia, contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica delle PMI lombarde; DL n. 21 del 20 febbraio 2026.
Cosa significa
Un’azienda manifatturiera con consumi energetici significativi che installa un impianto fotovoltaico da 500 kW sul capannone può rientrare dall’investimento in 4-6 anni grazie alla combinazione di autoconsumo e contributo regionale. Con il contributo del 30-40% il tempo di rientro si accorcia ulteriormente. Il punto critico non è la convenienza dell’intervento — che è evidente — ma la capacità dell’impresa di presentare domanda nei tempi giusti, con la documentazione corretta. Chi non ha ancora avviato un’analisi dei propri consumi energetici e delle opportunità di intervento sta rimandando una decisione che diventa più urgente ogni trimestre.
Conclusioni
L’energia è il costo più direttamente aggredibile nel breve periodo per una PMI manifatturiera: chi accede ai contributi regionali disponibili oggi riduce strutturalmente i propri costi di produzione per i prossimi vent’anni.
Redazione Industria Lombarda News