Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 25 luglio 2026

In sintesi

Oltre 125mila imprese della sola area metropolitana lombarda affronteranno un cambio generazionale entro il prossimo decennio. Il dato è nazionale: quasi la metà delle imprese familiari italiane — che rappresentano il 70% del tessuto produttivo — sarà coinvolta in una successione. Confindustria Lombardia ha dedicato a questo tema una serie di eventi formativi e webinar, segnale che il passaggio generazionale è oggi una priorità sistemica.

I fatti

In Italia oltre il 70% delle imprese ha una matrice familiare. In Lombardia, la concentrazione di PMI manifatturiere di seconda e terza generazione rende il passaggio generazionale uno dei temi più urgenti per la tenuta del sistema produttivo. Le stime parlano di oltre 125mila imprese coinvolte solo nell’area metropolitana nei prossimi dieci anni.

I dati indicano che quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà interessata da un cambio generazionale entro il 2036. Di queste, solo il 63,7% delle successioni che avvengono all’interno della famiglia si conclude con esito positivo. Il restante 36% disperde valore — in termini di fatturato, clientela, know-how e reputazione sul mercato.

Confindustria Lombardia ha organizzato nel 2026 più eventi dedicati al tema, affrontando aspetti specifici: tutela del know-how, strumenti giuridici per la continuità aziendale, governance familiare e patti di famiglia. A Brescia, un convegno all’Università ha messo in luce come le imprese bresciane — 5mila quelle interessate dal fenomeno nei prossimi anni — si trovino spesso impreparate sul fronte degli strumenti formali di pianificazione della successione.

Un webinar operativo è in programma il 14 settembre 2026, rivolto alle microimprese e PMI che non hanno ancora avviato un processo strutturato. I nodi critici identificati dagli esperti sono tre: la separazione tra proprietà e gestione, la valorizzazione del know-how tacito del fondatore, e la continuità delle relazioni commerciali con clienti e fornitori storici.

Fonte: Giornale di Brescia, “Passaggio generazionale: sfida per 5mila imprese familiari bresciane”, 2026; Brescia Tomorrow, “Passaggio generazionale nelle imprese familiari bresciane: convegno all’Università di Brescia”, maggio 2026; MiTomorrow, “Passaggio generazionale Milano, 35mila imprese a rischio”, 2026.

Cosa significa

Per un CEO di seconda o terza generazione già alla guida dell’azienda, il rischio principale non è il passaggio in sé, ma l’assenza di un piano strutturato. Le relazioni con i clienti costruite dal padre o dal nonno raramente si trasferiscono automaticamente: vanno presidiate, documentate e formalizzate prima che il fondatore esca dall’operatività quotidiana. Le imprese che pianificano la successione con almeno cinque anni di anticipo registrano tassi di continuità significativamente superiori alla media.

Conclusioni

Il passaggio generazionale non è un evento, è un processo: chi inizia a strutturarlo oggi — con patti di famiglia, governance chiara e piano di trasferimento delle competenze — protegge il valore costruito in decenni di lavoro.

Redazione Industria Lombarda News

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