Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 27 luglio 2026
In sintesi
Quasi la metà delle imprese familiari italiane dovrà affrontare un cambio generazionale entro il prossimo decennio. I Giovani Imprenditori di Confindustria hanno lanciato GenerAZIONI 2026, un programma strutturato per accompagnare questo passaggio con un approccio che integra aspetti economici, fiscali, legali e relazionali. Le imprese familiari rappresentano circa l’80% del PIL nazionale.
I fatti
Secondo le stime dei Giovani Imprenditori di Confindustria, presentate in occasione del lancio del progetto GenerAZIONI al Campus LUISS di Roma, quasi il 50% delle imprese familiari italiane sarà chiamata a gestire un cambio generazionale entro il 2036. Si tratta di un dato che, proiettato sul tessuto manifatturiero lombardo, dove la struttura proprietaria familiare è la norma e non l’eccezione, assume una rilevanza strategica immediata.
Il progetto GenerAZIONI 2026 è articolato in più moduli. Il primo gruppo di appuntamenti è dedicato agli strumenti economici, fiscali e giuridici del passaggio: patti di famiglia, holding di controllo, trust, governance societaria. Il secondo si concentra invece sulle dimensioni relazionali del processo, spesso sottovalutate: leadership condivisa, comunicazione tra generazioni, gestione dei conflitti familiari in contesti aziendali, costruzione di identità imprenditoriale autonoma nella nuova generazione.
Le imprese familiari italiane, che costituiscono circa l’80% del PIL nazionale e impiegano tre quarti della forza lavoro, mostrano storicamente una difficoltà nel trasferire competitivamente il controllo tra generazioni. Le statistiche internazionali indicano che solo il 30% sopravvive alla seconda generazione e meno del 13% arriva alla terza. Il principale ostacolo non è fiscale: è la mancanza di un processo strutturato di preparazione del successore e di separazione tra proprietà e gestione.
Fonte: Confindustria, comunicato stampa “GenerAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione alla guida di un’azienda manifatturiera lombarda, il messaggio è diretto: il passaggio generazionale non è un evento puntuale, ma un processo che richiede anni di preparazione. Le aziende che affrontano questo percorso in modo strutturato — con regole scritte, ruoli chiari e una visione condivisa sul futuro — mostrano risultati migliori sia in termini di continuità che di crescita. Chi lo lascia all’improvvisazione, spesso, non ci arriva.
Conclusioni
Se l’azienda ha già un erede designato o potenziale, il momento giusto per iniziare a strutturare il passaggio è adesso, non quando diventa urgente. Un percorso di consulenza strutturata su governance e successione vale molto di più di qualsiasi strumento fiscale ottimizzato all’ultimo minuto.
Redazione Industria Lombarda News