Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 29 luglio 2026

In sintesi

Il 9 marzo 2026, presso il Campus Luiss di Roma, è stato lanciato GenerAZIONI 2026, il progetto dei Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato al passaggio generazionale nelle imprese familiari. I dati presentati sono inequivocabili: quasi il 50% delle imprese familiari italiane affronterà un cambio al vertice nei prossimi dieci anni, con implicazioni profonde per occupazione, filiere produttive e competitività del sistema manifatturiero.

I fatti

Le imprese familiari rappresentano circa l’80% del PIL nazionale e impiegano tre quarti della forza lavoro italiana. Entro il 2035, quasi la metà di queste realtà sarà chiamata a gestire un cambio di guida: un passaggio che, secondo le statistiche, fallisce nel 60% dei casi per mancanza di allineamento e fiducia all’interno della famiglia imprenditoriale.

Il progetto GenerAZIONI, nato nel 2024 e riproposto nel 2026 con un roadshow nazionale, affronta il tema in modo strutturato: non solo gli aspetti tecnici (fiscali, legali, patrimoniali), ma anche quelli relazionali — leadership, comunicazione tra generazioni, convivenza dei modelli decisionali. L’approccio rispecchia quanto emerge dall’analisi realizzata nel 2025 tra gli associati Confindustria di età compresa tra 18 e 40 anni: circa il 72% di chi ha già gestito una transizione l’ha fatto attraverso un percorso di affiancamento graduale, ritenuto il modello più efficace per garantire sia continuità sia innovazione.

Le principali difficoltà segnalate dai giovani imprenditori sono tre: divergenze strategiche con la generazione precedente, resistenze al cambiamento, e la necessità di affermare la propria legittimità nella leadership aziendale. Aspetti che non si risolvono con un atto notarile, ma con un processo di progressiva condivisione della responsabilità.

Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria, ha sottolineato: «Preparare e pianificare il ricambio significa rafforzare la governance e cogliere questa fase come un’opportunità per innovare modelli produttivi e organizzativi». Maurizio Tarquini, Direttore Generale di Confindustria, ha aggiunto che la sfida è «trasformare la staffetta in un processo di coesistenza tra generazioni, dove esperienza e visione, memoria e cambiamento si rafforzano a vicenda».

Fonte: Confindustria, comunicato stampa “GenerAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, 9 marzo 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda a conduzione familiare, il passaggio generazionale non è un evento futuro e astratto: è una realtà che si prepara oggi, in modo silenzioso, attraverso le scelte quotidiane di chi gestisce l’impresa. Il CEO di seconda o terza generazione che ha già preso le redini sa bene quanto sia stato difficile affermare la propria visione accanto a quella del padre o del nonno fondatore. Chi deve ancora farlo può trarre vantaggio dall’esperienza di chi lo ha già vissuto: i modelli di affiancamento graduale, con ruoli chiari e spazi decisionali progressivamente più ampi, funzionano. Rimandare la pianificazione è il rischio più grande.

Conclusioni

Il passaggio generazionale non è una crisi da gestire, ma un progetto da costruire. Le imprese che lo affrontano con metodo — pianificando per tempo, coinvolgendo figure esterne di supporto e comunicando con chiarezza all’interno e all’esterno — escono più solide e più competitive di prima.

— Redazione Industria Lombarda News

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