Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 12 ottobre 2026
In sintesi
Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte, invita le PMI industriali a considerare la Borsa come canale per finanziare la crescita. Secondo Manetti la quotazione consente di raccogliere capitali senza cedere il controllo, a differenza della vendita a un fondo di private equity.
I fatti
Nell’intervista rilasciata a Industria Italiana, Manetti parte da un dato: le società italiane a piccola e media capitalizzazione quotano in media con uno sconto del 40% rispetto ai grandi gruppi, pur con una crescita dei ricavi attesa intorno al 5% nel 2026 e un margine operativo lordo atteso in aumento del 12%, con indebitamento contenuto. Negli ultimi anni i fondi di private equity hanno sfruttato questo divario acquistando aziende solide ma sottovalutate e togliendole dal listino. Per Manetti, l’imprenditore che vuole capitali per crescere senza perdere la guida dell’azienda dovrebbe guardare alla quotazione come a un punto di partenza, non di arrivo. Uno studio di Intermonte con il Politecnico di Milano indica che la quotazione, se accompagnata da governance solida e scelte strategiche chiare, accelera la crescita di fatturato, occupazione e valore.
Fonte: Industria Italiana, «Pmi, quotatevi! La Borsa oggi conviene più del private equity. Parla Guglielmo Manetti, ad Intermonte», ottobre 2026.
Cosa significa
Per molte imprese familiari lombarde il tema della crescita si intreccia con quello della successione: quando non tutti gli eredi vogliono restare in azienda, la vendita a un fondo appare spesso l’unica strada. La quotazione, anche su Euronext Growth Milan, offre un’alternativa che permette di liquidare in parte alcuni soci e di finanziare acquisizioni mantenendo il controllo in famiglia.
La Borsa richiede però trasparenza, bilanci certificati, consiglieri indipendenti e una comunicazione regolare con il mercato. Sono requisiti impegnativi, ma che migliorano l’azienda anche se la quotazione non arriva subito.
Conclusioni
Anche senza un progetto di quotazione imminente, conviene chiedersi se l’azienda sarebbe pronta a superare una due diligence. Un controllo di gestione affidabile e un consiglio di amministrazione con almeno un membro esterno sono il primo passo.
Redazione Industria Lombarda News