Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 14 luglio 2026

In sintesi

Per le PMI manifatturiere lombarde sono disponibili contributi a fondo perduto fino al 70% per investimenti in efficienza energetica, impianti fotovoltaici e certificazione ISO 50001. I bandi sono attivi e cumulabili con gli incentivi nazionali: il contributo massimo ottenibile per singola linea è di 400.000 euro.

I fatti

Regione Lombardia ha attivato un bando specifico per l’efficienza energetica delle imprese manifatturiere, con due linee di intervento principali. La Linea 1 copre fino al 40% delle spese ammissibili per interventi che migliorino la prestazione energetica degli impianti produttivi di almeno il 7%. La Linea 2 copre il 30% delle spese per installazione di impianti fotovoltaici, con possibile integrazione di sistemi di accumulo dell’energia.

Il bando è aperto a micro, piccole e medie imprese con codice ATECO del settore manifatturiero o estrattivo con sede operativa in Lombardia, incluse le imprese energivore. Il contributo massimo per linea è di 400.000 euro, e le due linee sono cumulabili.

Sul fronte della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, è stato attivato a partire dal 3 giugno 2026 uno sportello che eroga fino al 70% di contributo a fondo perduto per investimenti energetici e per la certificazione ISO 50001. Lo sportello è accessibile alle imprese dei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi.

Sul piano della cumulabilità, gli incentivi regionali sono compatibili con il Fondo di Garanzia per le PMI, con gli incentivi nazionali per le energie rinnovabili e con gli sgravi fiscali previsti dalla normativa vigente. Questo significa che in alcuni casi il costo effettivo a carico dell’impresa può ridursi significativamente rispetto all’investimento lordo.

Va ricordato che i prezzi delle materie prime energetiche nel primo trimestre 2026 sono cresciuti del 3,7% su base trimestrale nell’industria e del 6,1% nell’artigianato: un segnale che la pressione sui costi operativi è strutturale e non congiunturale.

Fonte: Assolombarda, sezione energia e incentivi, 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera con fatturato tra 15 e 200 milioni, un intervento di efficientamento energetico co-finanziato al 40-70% rappresenta un’opportunità con payback ridotto. La logica non è ecologica ma economica: ridurre il peso della bolletta energetica sul costo di produzione è diventato un vantaggio competitivo strutturale, non un optional.

Conclusioni

Le finestre di accesso ai bandi energetici si aprono e si chiudono nel corso dell’anno: verificare entro luglio 2026 i requisiti di accesso e la disponibilità residua dei fondi è la mossa più concreta che un imprenditore manifatturiero lombardo possa fare oggi per abbattere i costi fissi del futuro.

Redazione Industria Lombarda News

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