Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 19 luglio 2026

In sintesi

I prezzi dell’energia sono tornati ai livelli di emergenza: gas intorno ai 50 euro per megawattora, petrolio stabilmente sopra i 100 dollari al barile, materie prime energetiche in rincaro dell’8,4% rispetto al 2025. Regione Lombardia ha risposto con uno stanziamento di 43,2 milioni di euro per aiutare le PMI a ridurre i consumi e investire in efficienza energetica.

I fatti

La situazione energetica del 2026 richiama da vicino le dinamiche del 2022: il prezzo del gas naturale si attesta stabilmente intorno ai 50 euro per megawattora, il petrolio supera i 100 dollari al barile ormai da settimane, e le materie prime energetiche — secondo i dati di Confindustria Lombardia — hanno subito un rincaro medio dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per le aziende manifatturiere, dove l’energia è un costo di produzione diretto, l’impatto sui margini è immediato e difficile da compensare.

Sul fronte degli incentivi, Regione Lombardia ha attivato la misura “Investimenti – Linea Impresa Efficiente” con una dotazione complessiva di 43,2 milioni di euro. Il programma è destinato alle PMI lombarde che intendono rinnovare le strutture produttive, installare impianti a energie rinnovabili o realizzare interventi di riduzione dei consumi e delle emissioni. Le agevolazioni si strutturano in due componenti: un contributo non rimborsabile a fondo perduto e una garanzia regionale gratuita su un prestito a medio-lungo termine per la quota restante dell’investimento.

A livello nazionale, il 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo Codice degli incentivi, che introduce una riserva finanziaria strutturale a favore delle PMI su tutti i principali strumenti di incentivazione pubblica, rafforzando l’accesso ai contributi per le realtà di piccola e media dimensione. Restano operative anche le misure Transizione 4.0 e Transizione 5.0, che consentono di cumulare incentivi fiscali per investimenti in tecnologie digitali ed energetiche, con percentuali di credito d’imposta che variano in base alla dimensione dell’investimento e alla tipologia di bene acquistato.

In Lombardia, l’idroelettrico copre già il 27% dell’energia prodotta sul territorio, ma lo sblocco delle concessioni per nuovi impianti rinnovabili — richiesto da mesi da Confindustria Lombardia — è ancora in attesa di risposta da parte del Governo.

Fonte: Confindustria Lombardia, dichiarazione presidente Pasini, maggio 2026; Il Sole 24 Ore, “Lombardia, 43 milioni dalla Regione per efficientamento energetico e macchinari”, 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera con un fatturato di 15-50 milioni e una bolletta energetica che incide per il 5-10% dei costi di produzione, il rincaro attuale si traduce in centinaia di migliaia di euro di costi aggiuntivi su base annua. Accedere alla “Linea Impresa Efficiente” di Regione Lombardia può coprire una parte significativa dell’investimento necessario per ridurre questa esposizione — impianti fotovoltaici, sistemi di recupero del calore, ottimizzazione dei cicli produttivi — con un ritorno sull’investimento che in molti casi si misura in due-tre anni.

Conclusioni

Chi non ha ancora verificato la propria ammissibilità ai fondi regionali per l’efficienza energetica dovrebbe farlo prima della pausa estiva: i bandi hanno finestre temporali definite e i fondi vengono assegnati fino ad esaurimento. Un audit energetico aziendale — spesso finanziabile anch’esso — è il punto di partenza per capire dove intervenire con più efficacia.

Redazione Industria Lombarda News

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