Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 24 luglio 2026

In sintesi

Dal 1° gennaio 2026 la Transizione 5.0 funziona con un meccanismo di iperammortamento al posto del credito d’imposta. Le aliquote di maggiorazione variano dal 180% (per investimenti fino a 2,5 milioni di euro) al 50% (tra 10 e 20 milioni). L’incentivo è ora accessibile anche alle imprese energivore e copre macchinari industriali digitali, interconnessi e software 5.0.

I fatti

Il quadro degli incentivi per le imprese manifatturiere ha subito una revisione significativa a partire dal 2026. Il meccanismo del credito d’imposta della Transizione 5.0 è stato sostituito da un sistema di iperammortamento, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Le aliquote di maggiorazione sono strutturate su tre scaglioni: 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro; 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni; 50% per la quota tra 10 e 20 milioni. Gli investimenti ammissibili riguardano macchinari industriali digitali e interconnessi e software certificati come 5.0. Una novità rilevante è l’accesso all’incentivo anche per le imprese energivore, categoria prima esclusa.

Rispetto alla versione precedente, è stato eliminato il meccanismo premiale che prevedeva aliquote più favorevoli per investimenti con risparmio energetico documentato. Questo cambiamento — segnalato da Industria Italiana come un punto critico — riduce di fatto la spinta verso l’efficientamento energetico come priorità di investimento. Assolombarda segnala la disponibilità di sgravi aggiuntivi per le imprese energivore e aggiorna mensilmente le proprie analisi sull’andamento dei mercati energetici, con focus specifico per le PMI manifatturiere lombarde.

Fonte: Industria Italiana, “Transizione 5.0, cambiano gli incentivi. Due aliquote al posto di tre”, 2026; Il Sole 24 Ore, “Transizione green, iperammortamento da perfezionare”, 2026; Assolombarda, aggiornamento mercati energetici luglio 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera con un piano di investimenti in macchinari nei prossimi due anni, il cambio di meccanismo ha implicazioni fiscali concrete. L’iperammortamento non genera un risparmio immediato come il credito d’imposta, ma riduce la base imponibile dell’impresa, con un beneficio fiscale che si distribuisce sulla vita utile del bene. Per chi pianifica investimenti sotto i 2,5 milioni, l’aliquota del 180% rende questo strumento particolarmente vantaggioso. Il consiglio è di ricalcolare i piani di investimento con il proprio consulente fiscale alla luce delle nuove regole prima di finalizzare qualsiasi ordine di acquisto.

Conclusioni

La finestra di incentivi sulla Transizione 5.0 è aperta fino al settembre 2028, ma chi pianifica con anticipo ottimizza meglio l’impatto fiscale. Un confronto con il proprio commercialista sulla nuova struttura dell’iperammortamento è il primo passo concreto da fare ora.

— Redazione Industria Lombarda News

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