Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 29/09/2026
In sintesi
Confindustria Lombardia ha presentato a Brescia i dati del secondo trimestre 2026 sulla manifattura regionale: produzione sostanzialmente stabile, ma fatturato e ordini esteri in crescita, con la quota di ricavi realizzata all’estero salita al 39,3%. Un quadro di tenuta, non di slancio.
I fatti
Nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale lombarda è cresciuta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% su base annua; per l’artigianato le variazioni sono rispettivamente +0,5% e +2,0%. Il fatturato dell’industria è salito dell’1,4% nel trimestre e del 4,4% nell’anno, mentre gli ordinativi dall’estero hanno segnato un +2,5%, più del doppio rispetto al +0,5% della domanda interna. La quota di fatturato realizzato oltreconfine ha raggiunto il 39,3%, confermando la vocazione internazionale del sistema produttivo regionale. Pesa però il rialzo dei costi delle materie prime, cresciuti del 4,5% per l’industria e del 6,4% per l’artigianato. L’occupazione industriale registra un saldo positivo dello 0,3%. Fonte: Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda in crescita nel secondo trimestre 2026”, 11 settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il quadro dice due cose distinte. La prima: la crescita non arriva più dalla domanda interna, che resta piatta, ma dai mercati esteri, che oggi pesano quasi due euro su cinque di fatturato. Chi non ha ancora strutturato una presenza export organizzata rischia di restare tagliato fuori dalla parte più dinamica del mercato. La seconda: l’aumento dei costi delle materie prime erode margini che la crescita del fatturato non recupera del tutto, e questo rende più urgente ogni iniziativa che aumenti l’efficienza commerciale, dalla generazione di contatti qualificati alla riduzione del ciclo di vendita.
Conclusioni
Con la domanda interna ferma e l’estero che tira, la priorità per i prossimi mesi è presidiare in modo sistematico i mercati esteri, anche attraverso canali digitali che permettano di intercettare buyer internazionali senza attendere la prossima fiera di settore.
Redazione Industria Lombarda News