Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 29 giugno 2026
In sintesi
Regione Lombardia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, ha avviato un piano di supporto all’internazionalizzazione delle PMI con una dotazione di 1,5 milioni di euro. Saranno selezionate 90 aziende che riceveranno un percorso personalizzato per debuttare o consolidarsi sui mercati esteri.
I fatti
L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale, nasce dalla constatazione che molte PMI lombarde hanno potenziale export non sfruttato. La manifattura italiana, pur rappresentando il 15% del PIL, genera il 95% delle esportazioni nazionali e concentra il 35% degli investimenti: è il cuore competitivo del Paese. Eppure molte piccole e medie imprese restano ancorate al mercato domestico o a pochi canali tradizionali, spesso legati a relazioni personali ereditate dal fondatore.
Il piano prevede tre linee di intervento principali. La prima è un percorso personalizzato per ciascuna delle 90 aziende selezionate tramite bando: ogni impresa riceve un’analisi del proprio potenziale di internazionalizzazione e un piano d’azione su misura. La seconda linea riguarda la formazione: webinar, corsi operativi e strumenti digitali per la gestione dei processi di export su mercati complessi (Asia, Medio Oriente, Est Europa). La terza è l’accesso a reti di partner istituzionali e consulenti esperti nei principali Paesi target.
La Lombardia è già la regione italiana con la quota più alta di operazioni di internazionalizzazione (28,8%), seguita da Emilia-Romagna (15,7%) e Veneto (14,7%). Il piano mira a consolidare questo primato e ad allargare la platea delle imprese che esportano in modo strutturato.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Da Regione Lombardia una spinta all’export delle PMI”, giugno 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera lombarda che ancora dipende quasi esclusivamente dal mercato italiano — o da pochi clienti storici — questa è un’opportunità concreta. Non solo per accedere ai fondi, ma per costruire una capacità commerciale internazionale che non esista ancora in azienda. Il fatto che il percorso sia personalizzato e non generico è il punto chiave: si lavora sulla specifica azienda, non su un modello standard.
Conclusioni
Le domande per partecipare alla selezione vanno presentate tramite le Camere di Commercio lombarde. Chi ha già pensato all’export ma non ha mai strutturato un piano, questa è la finestra giusta per farlo con un supporto esterno qualificato.
Redazione Industria Lombarda News