Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 22 luglio 2026
In sintesi
Il decreto-legge n. 21 del 20 febbraio 2026 introduce contributi diretti sulla bolletta elettrica e incentivi per i contratti con impianti a fonti rinnovabili. In parallelo, la Legge di Bilancio 2026 ha sostituito il Transizione 5.0 con il nuovo iperammortamento, con aliquote fino al 220% per investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione. Per una PMI manifatturiera con una bolletta annua da 200.000 euro, un programma strutturato di efficientamento può generare risparmi tra 60.000 e 90.000 euro all’anno.
I fatti
Con il decreto-legge n. 21 del 20 febbraio 2026, il governo italiano ha stabilito misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas per le imprese. Il provvedimento prevede contributi diretti sulla bolletta elettrica per le imprese manifatturiere con elevati consumi energetici e promuove l’accesso ai contratti Power Purchase Agreement (PPA) con impianti a fonti energetiche rinnovabili, che consentono di bloccare il prezzo dell’energia su orizzonti pluriennali.
Sul fronte degli incentivi agli investimenti, la Legge di Bilancio 2026 ha chiuso definitivamente il ciclo del Transizione 5.0 — le cui prenotazioni si erano esaurite il 31 dicembre 2025 — introducendo l’iperammortamento come strumento sostitutivo. Le aliquote variano in base all’entità dell’investimento e al risparmio energetico certificato, con picchi fino al 220% per i progetti più ambiziosi. Gli altri strumenti ancora attivi comprendono il Conto Termico 3.0 per pompe di calore, solare termico e biomasse; la Nuova Sabatini green con contributo del 40% per beni strumentali green; e i bandi regionali PR FESR con coperture del 40-50% per gli interventi di efficientamento.
I numeri parlano chiaro: per una PMI industriale con una bolletta energetica annua di 200.000 euro (di cui 120.000 di elettricità e 80.000 di gas), un programma strutturato di efficientamento energetico può ridurre i consumi tra il 30 e il 45%, generando un risparmio annuo tra 60.000 e 90.000 euro. Con le detrazioni fiscali previste dall’iperammortamento, il payback degli investimenti si riduce significativamente.
Fonte: ambientesicurezzaweb.it, “Misure per la riduzione dei costi energetici”, 2026; imelosasio.it, “Legge di Bilancio 2026: incentivi e iperammortamento”, 2026; incentivimpresa.it, “Bandi Efficientamento Energetico Aziende 2026”, 2026.
Cosa significa
Per un imprenditore manifatturiero in Lombardia, il 2026 è l’anno in cui valutare concretamente un Piano di Efficienza Energetica. Non come atto di green washing, ma come operazione finanziaria con ritorni misurabili. La combinazione di DL 21, iperammortamento e bandi regionali crea una finestra incentivante raramente così favorevole. Chi agisce entro la fine del 2026 può beneficiare dell’intero pacchetto; chi aspetta il 2027 rischia di trovare molte misure già scadute o rifinanziabili solo parzialmente.
Conclusioni
Commissionare un’audit energetica certificata è il primo passo: costa poco e consente di quantificare esattamente quanto l’azienda può risparmiare e quale combinazione di incentivi è accessibile. È il modo più rapido per trasformare un costo fisso in un’opportunità di investimento.
Redazione Industria Lombarda News