Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 31 luglio 2026
In sintesi
Il 2026 porta novità significative sul fronte energetico per le PMI manifatturiere: il DL Energia di febbraio ha previsto la revisione degli oneri di sistema sulle bollette per il biennio 2026-2027, mentre Regione Lombardia ha aperto bandi con contributi a fondo perduto fino al 70% per chi investe in efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili.
I fatti
Con l’entrata in vigore del Decreto-Legge n. 21 del 20 febbraio 2026 (“DL Energia”), il Governo italiano ha varato misure urgenti per ridurre i costi di approvvigionamento energetico, sostenere la transizione delle imprese e ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture elettriche. Tra le misure principali per le PMI: la revisione del meccanismo agevolativo “Conto Energia” per ridurre gli oneri generali di sistema sulle bollette negli anni 2026 e 2027. Questo si traduce in un alleggerimento diretto dei costi fissi in bolletta, con benefici proporzionali ai consumi.
Sul fronte regionale, Assolombarda segnala l’apertura di due opportunità rilevanti. Il primo bando prevede contributi a fondo perduto per investimenti in efficienza energetica e in sistemi di autoproduzione da fonti rinnovabili per le PMI del settore manifatturiero (codice Ateco sezione C). Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, su un massimo di 50.000 euro, con una spesa minima di 15.000 euro. Le domande per le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi sono aperte dal 3 giugno 2026.
È attivo anche il Bando Impresa Sostenibile 2026 per micro, piccole e medie imprese, che prevede contributi per certificazioni energetiche e ambientali tra cui la ISO 50001. Un secondo filone di incentivi riguarda l’autoproduzione da fonti rinnovabili: il bando dedicato è stato riaperto e consente alle PMI di coprire fino al 70% dei costi di impianto fotovoltaico o di accumulo energetico.
Secondo l’analisi di Bain & Company riportata da Industria Italiana, le aziende manifatturiere che hanno investito in autoproduzione energetica, sistemi di storage e contratti PPA (Power Purchase Agreement) hanno ridotto la volatilità del costo dell’energia in media del 25-30% rispetto a quelle che dipendono interamente dal mercato.
Fonte: Assolombarda, “Pubblicato il DL Energia”, febbraio 2026; Assolombarda, “Bando Impresa sostenibile 2026 per MPMI”, giugno 2026; Industria Italiana, “Energia, la fabbrica si gioca i margini su autoproduzione, storage e contratti evoluti”, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera B2B con 50-300 dipendenti, l’energia è spesso la seconda o terza voce di costo dopo il personale e le materie prime. Ridurre la dipendenza dal prezzo spot dell’energia con investimenti in autoproduzione fotovoltaica — oggi parzialmente coperti da contributi a fondo perduto — è una delle leve più concrete per difendere i margini nel medio termine. Chi aspetta che i prezzi dell’energia scendano sta prendendo un rischio strutturale: il bando regionale esiste ed è accessibile ora.
Conclusioni
Il momento per agire sull’efficienza energetica è adesso: i bandi regionali sono aperti, le agevolazioni fiscali nazionali sono attive e i contributi a fondo perduto riducono il rischio dell’investimento. Richiedere un’analisi dei consumi energetici aziendali e verificare l’accesso ai bandi disponibili è il punto di partenza.
Redazione Industria Lombarda News